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Saitta intervistato ai tempi dell’Akragas

Non c’è ancora il comunicato ufficiale, ma la notizia che circolava tra i tifosi da qualche giorno sembra aver trovato conferma sulle pagine della tribuna di Treviso: Marco Saitta tornerà a vestire la maglia biancoceleste, dopo la breve e sfortunata parentesi durante l’ultima gestione Visentin con l’Acd Treviso. A metà del settembre dello scorso anno Saitta era stato ingaggiato a campionato iniziato dal Treviso di Visentin, ma un infortunio aveva rallentato il suo inserimento costringendolo al recupero e alla panchina, fino a quel cambio di proprietà subito intepretato come la fine dell’Acd Treviso. Successivamente, in seguito allo svincolo, si è accasato al Real Martellago contribuendo alla salvezza del club veneziano, che nell’organigramma comprendeva anche Livio Glerean.
L’attuale direttore sportivo del Treviso avrà sicuramente influito sulla scelta del giocatore, che del resto ha importanti trascorsi anche con mister Francesco Feltrin e Gianluca Campagnola. Saitta era stato allenato dal tecnico biancoceleste per due stagioni in Serie D: nel campionato 2014/2015 con la maglia dell’Union Pro Mogliano-Preganziol, nella successiva con l’attuale Mestre, che aveva acquisito la categoria proprio grazie allo scambio di titoli con i trevigiani. Tuttavia l’esperienza più importante Saitta l’ha vissuta solo due stagioni fa: 26 presenze in Serie C con la maglia dell’Akragas. Dopo le sfortune della scorsa stagione Saitta torna nell’ambizioso (è più affidabile) nuovo Treviso per il riscatto personale.
Alla tribuna di Treviso Saitta ha spiegato come sia arrivato a questa decisione nonostante la pessima esperienza dello scorso anno: «Ci siamo sentiti questa estate, ho visto la proprietà che ha preso il Treviso, il consorzio e sponsor importanti e una squadra con nomi di valore. Il ds Glerean è una persona di fiducia e i mister Feltrin e Campagnola li aveva già avuto all’Union Pro e al Mestre, entrambi in Serie D: se ci sono loro, la cosa è importante. Penso sia la società giusta per fare bene alla città». E sul ruolo da “jolly” in campo,  conferma di poter ricoprire più ruoli (terzino,  mezzala o esterno d’attacco), senza preferenze per la fascia in cui giocare («faccio sia la parte destra che sinistra»).
Una versatilità che tornerà utile sia nella difesa a 4 che in un 3-5-2. Considerata la composizione attuale della rosa, sembra più probabile l’utilizzo nel suo ruolo naturale, visto che a sinistra il Treviso sembra aver trovato le giuste garanzie Beccaro. La partita con il Villorba ha lanciato chiari segnali in tal senso (decisivo l’asse Beccaro-Morbioli), mentre a destra la squadra ha creato di meno e sofferto di più in fase difensiva, dove sono arrivate le poche sortite offensive e il clamoroso gol del raddoppio in inferiorità numerica dei gialloblu.

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