Zanin, Tasca e Corvezzo ci riprovanoARRIVEDERCI LONGARONE Si è concluso in modo trionfale il ritiro longaronese del Treviso, con la presentazione ufficiale andata in scena ieri sera al centro culturale (visto il pericolo pioggia) della cittadina bellunese. Un’annunciatrice ha chiamato in rapida sequenza tutti i giocatori e lo staff, saliti sul palco insieme al presidente Corvezzo e al sindaco Roberto Padrin. Il primo cittadino ha ringraziato il Treviso per aver scelto la sua città come sede del ritiro, anticipando che l’esperienza potrebbe avere un seguito il prossimo anno, con amichevoli di lusso contro squadre di Serie A. Una categoria che Corvezzo, sempre stando alle confidenze rivelate da Padrin, spera di raggiungere in un triennio…
Di fronte a tali rivelazioni, serie o meno che siano, è facile comprendere i toni entusiastici con cui Il Gazzettino di Treviso celebra una serata che Corvezzo in persona avrebbe definito in perfetto “stile hollywoodiano”. Alla presentazione ufficiale della squadra il quotidiano dedica un articolo completo, che culmina in un panegirico del patron biancoceleste,“imprenditore abituato a far quadrare i conti e a non spendere più di quanto incassa”. Infine l’articolo, parlando della presentazione in piazza IX ottobre (e non al centro culturale), parla di 500 (!) tifosi biancocelesti presenti, mischiati a curiosi turisti e gente del posto… In realtà, i tifosi trevigiani presenti erano al massimo qualche decina. Piuttosto ci auguriamo che possano essere veramente 500 a una vera presentazione ufficiale della squadra, quella che potrebbe svolgersi il 24 agosto in Piazza dei Signori.

MERCATO IN STAND BY? Fortunatamente Il Gazzettino parla anche di mercato, proprio attraverso un’intervista Corvezzo, che conferma quanto detto dal sindaco: Longarone sarà sede del ritiro anche l’anno prossimo. Per quanto riguarda i nuovi arrivi, il patron ha precisato che le mosse verranno concordate in base alle esigenze di mister Zanin, che si esprimerà dopo il triangolare di Caorle (domenica prossima). Il presidente dunque sembra tranquillizzare mister e tifosi. Arriveranno altri rinforzi, e a tal proposito Corvezzo sembra avere le idee precise: “Direi una punta di categoria e un centrocampista di qualità, ma non abbiamo fretta. Non possiamo sbagliare. L’anno scorso Perna, tanto per fare un nome, è arrivato in extremis. Adesso ci sono molti giocatori di qualità che aspettano una chiamata dalla Prima Divisione. Quando non arriverà allora saranno disposti a scendere di categoria anche perché Treviso è una soluzione appetibile per tanti”. Già, Perna. Irpinianews conferma che l’attaccante è conteso da Avellino e Salernitana. Ma da Il Gazzettino nessun accenno a una sua clamorosa partenza, notizia circolata sul web ieri sera.

E fortunatamente nemmeno La Tribuna di Treviso ne parla. Il quotidiano senza prendere in considerazione la presentazione ufficiale di ieri, propone un’interessante intervista a mister Zanin, il quale attende di accogliere Giorico (si unirà ai compagni proprio durante la tre giorni in Sardegna). Due giorni fa Corvezzo fa l’aveva descritto come il nostro Cambiasso (lo scorso campionato, a più riprese, aveva paragonato al campione interista anche Bandiera). Oggi Zanin ci dà una descrizione del talento sardo: “L’ho visto due volte lo scorso anno: brevilineo, corre, ha buona tecnica, può coprire tutti i 4 ruoli in mezzo al campo: davanti alla difesa, interno e trequartista. E’ un ’92, dovremo avere pazienza, ma questi ragazzi hanno qualità, gli va dato modo di giocarsi le loro carte in campo”.
E per il modulo, tra il consolidato 4-3-1-2 e il 4-4-2 il mister sembra voler andare sul sicuro…“Indubbiamente il primo. Vorrei un modulo alternativo, al quale però spero di non arrivare: vorrebbe dire che le cose vanno bene. Se con il 4-3-1-2 dovessimo avere dei problemi siamo pronti a cambiare, naturalmente in base alle caratteristiche dei giocatori, vedremo, io non scarto niente in partenza”. E legata al modulo c’è ovviamente la questione trequartista. La contesa per un posto da titolare non sembra però un affare tra Torromino e Madiotto, ma tra il secondo e Spinosa (non a caso, due under del ’91, fondamentali per il regolamento): “Torromino lo sto provando anche come seconda punta, poi lì ho messo Madiotto e Spinosa, gente rapida, con visione di gioco e abile tra le linee. Anche Giorico potrebbe essere adatto. Ma il prescelto dovrà fare anche la fase difensiva, come ha fatto quest’anno Torromino, davanti non vogliamo assolutamente dare punti di riferimento”.
Una concorrenza spietata per Torromino, che lo scorso anno era l’unico vero fantasista in rosa. Ora ci sono tanti giovani under affamati. Alcuni hanno già due anni di Lega Pro alle spalle, come Madiotto. Sempre ne La Tribuna del Treviso, l’attaccante trevigiano fa una previsione personale sul campionato: “Credo che questo Treviso possa ambire a qualcosa di più che la salvezza, sappiamo tutti giocare a calcio, magari arriverà qualche altro giocatore chissà”.

LA LEGA PRO CHE VERRA’
Tutto rinviato giovedì. Il Consiglio federale inizialmente fissato per ieri è stato annullato, e di conseguenza nel Consiglio federale di giovedì verrà ratificato il nuovo format della Lega Pro e la composizione dei gironi. Tiene ancora banco il caso Rimini, che potrebbe non conoscere la parola fine nel caso in cui prevalesse la linea Macalli, che considera i romagnoli, vittoriosi nella fase nazionale dei play-off di Serie D, come la prima squadra ripescabile, e non come avente diritto all’ammissione in Lega Pro. I romagnoli si trovano in una sorta di limbo. Da una parte viene loro riconosciuto pienamente il diritto a partecipare (seppur nei modi e nei termini di una squadra ripescata, e non promossa direttamente come le 9 vincenti il rispetto girone): oltre al Comunicato del Comitato interregionale uscito dopo la fine dei play-off (si parla di 10 promozioni), vi sono altri comunicati, usciti in precedenza, che sembrano sostenere le ragioni dei biancorossi e della LND. Dall’altro ci sono le parole di Abete (nell’ultimo Consiglio Federale ha parlato di Rimini come prima squadra ripescabile in caso di organici da completare), che sommate alla poca chiarezza dei comunicati FIGC e a un precedente comunicato del Comitato Interregionale (il n. 1, nel quale si parla solo di 9 squadre di Serie D aventi diritto di partecipazione alla Seconda divisione) sembrano dare torto ai romagnoli. Che nel caso in cui giovedì, dopo il Consiglio federale, si trovassero esclusi dalla Lega Pro, potrebbero fare ricorso al TNAS. Proprio il TNAS, accogliendo il ricorso del Catanzaro e “restituendolo” alla Lega Pro come 76a squadra in organico, ha complicato e non poco le cose. Visto che in caso contrario il suo posto sarebbe stato occupato dal Rimini, senza il bisogno di discutere sullo status dei biancorossi (squadra ammessa o prima squadra ripescabile).
In ogni caso, la riforma della Lega Pro a 76 squadre sembra vicina, resta da vedere se il Rimini verrà ammesso direttamente, con la creazione di un girone dispari. La situazione è sicuramente delicata, anche perché nemmeno il Ravenna si è dato per vinto dopo essere stato escluso dall’Alta Corte di Giustizia del CONI insieme all’Atletico Roma. I giallorossi del vulcanico Aletti non si sono dati per vinti, e dopo essere stati sconfitti dalla giustizia sportiva presenteranno due ricorsi al TAR. Tutto ciò, insieme alle decisioni sul calcioscommesse, fa pensare che il quadro potrebbe subire delle modifiche anche dopo il Consiglio federale di giovedì. Un’altra estate calcistica italiana passata in tribunale insomma…

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