l-esultanza-dell-fcsIl Treviso non riesce proprio a curare il suo mal di trasferta e torna anche dalla trasferta di Bolzano con le pive nel sacco.
Intendiamoci, la sconfitta è assolutamente meritata: il Treviso, a parte il rigore trasformato da Tarantino e il palo di Burato, non si è mai fatto vivo dalle parti di Marcone, ma lascia stupefatti il modo in cui i biancocelesti hanno subito i due gol. E così, al posto di tornare a casa con il consueto punto (come a Lecce e a Portogruaro, giusto per restare in tema di anno nuovo) che farebbe tanto morale ma anche tanta classifica, il Treviso si trova invece con il solito pugno di mosche.

Con l’assenza di Cernuto, Ruotolo è costretto a cambiare nuovamente modulo, ma a sorpresa conferma Brunetti sull’out di destra lasciando inizialmente in panchina Semenzato; in avanti, Kyeremateng riproposto titolare, con Rosaia che si accomoda in panchina.
Il primo tempo è di marca interamente biancorossa. Pronti, via, e l’Alto Adige va in vantaggio: Thiam si incunea sul versante sinistro dell’area biancoceleste e crossa rasoterra, Zammuto nel tentativo di respingere il pallone inciampa e deposita la palla alle spalle di Tonozzi. Crediamo che l’Alto Adige, già più forte di suo, non avesse bisogno di questo primo regalo per passare in vantaggio. Thiam due minuti più tardi serve Fink, ma il suo tiro da fuori area finisce alto sopra la traversa. Sempre Thiam, autentico incubo per la difesa biancoceleste, al 14′ produce un tiro-cross, sul quale però nessun compagno è pronto alla battuta. Al 29′ annullato il gol del raddoppio altoatesino: punizione di Campo per la testa di Cappelletti che spizza la palla per Bassoli, che a sua volta infila Tonozzi di testa, ma il guardialinee ravvisa una posizione di fuorigioco. Il primo tempo finisce quindi con l’Alto Adige in vantaggio per 1-0.

Si rientra dagli spogliatoi e la partita non cambia di una virgola, con un dominio biancorosso pressochè netto. Al 47′ Fink prova la battuta appena entrato in area di rigore, ma la risposta di Tonozzi è splendida e il portiere biancoceleste devia la palla in angolo. Al 52′ sempre Tonozzi esce per anticipare Thiam, ma la sua respinta finisce sui piedi dell’accorrente Testardi, che però non riesce a inquadrare la porta sguarnita. Poi al 56′ succede l’incredibile: Strizzolo ruba palla e s’invola sulla fascia sinistra. Appena entrato in area viene steso da Cappelletti: rigore inequivocabile, trasformato come al solito da Tarantino. L’Alto Adige sente il colpo subito, e anche una girandola di cambi non riesce a modificare la situazione. Al 68′ il Treviso ha addirittura l’occasionissima per vincere: Tarantino serve Burato che in corsa spara con il destro, ma il palo respinge la sfera a Marcone decisamente battuto. A questo punto Vecchi ha l’intuizione giusta: fuori Testardi, dentro Maritato. Ma c’è bisogno di un errore amatoriale di Tonozzi, che per guadagnare una rimessa dal fondo esce nei pressi della bandierina del calcio d’angolo sotto la pressione di Thiam, che riesce a sottrargli la sfera, crossando alla perfezione per la testa di Maritato, che tutto solo e a porta sguarnita riesce a realizzare il gol della vittoria. Tonozzi macchia così una prestazione pressochè perfetta, anche perchè 8 minuti prima aveva tolto dal sette una bella punizione di Campo.

Finisce quindi con l’ennesima delusione. Per la classifica sarebbe stato un altro punticino per staccare il Tritium, sconfitto di misura a Salò. Rimaniamo però basiti per il modo con cui i biancocelesti sono riusciti a perdere in uno dei campi più difficili del campionato: accogliamo con serenità quando perdiamo perchè gli avversari si dimostrano più forti dei nostri (come spesso quest’anno), ma non quando si prendono due gol simili. L’Alto Adige ha sicuramente giocato meglio del Treviso, ma come già detto non aveva bisogno di due regali simili per vincere.

ALTO ADIGE-TREVISO 2-1 (1-0)

MARCATORI: 6′ Zammuto aut. (AA), 56′ Tarantino su rig. (TV), 85′ Maritato (AA)

ALTO ADIGE (4-3-3): Marcone; Iacoponi, Cappelletti, Bassoli, Martin; Fink (63′ Furlan), Bertoni, Uliano (63′ Branca); Campo, Testardi (69′ Maritato), Thiam. A disp.: Grandi, Tagliani, Turchetta, Candido. All.: Vecchi

TREVISO (4-3-1-2): Tonozzi; Brunetti (66′ Semenzato), Stendardo, Zammuto, Piccioni; Fortunato, Burato, Spinosa; Tarantino (74′ Picone); Strizzolo (70′ Videtta), Kyeremateng. A disp.: Merlano, Rosaia, Musso, Madiotto. All.: Ruotolo

ARBITRO: Cristian Brasi di Seregno (assistenti Monetta-Robilotta)
AMMONITI: Fink e Testardi (AA), Kyeremateng, Piccioni, Burato e Fortunato (TV)
SPETTATORI: 1417 (1205 paganti + 212 abbonati).
NOTE: pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile.

3 thoughts on “TRASFERTE MALEDETTE Anche a Bolzano arriva una sconfitta di misura (2-1)

  1. Dopo la vittoria contro l’Albinoleffe c’è stata una preoccupante involuzione. A parte la misteriosa sparizione di Komac, Vailatti e Musso (mai entrato in campo) e il ritorno a una formazione infarcita di under (di cui 2-3 improponibili anche in Seconda divisione) è abbasstanza inquietante vedere certi augol/papere. Ragazzi, datevi una svegliata. Ve lo dico consapevole di tutti i limiti che questa squadra ha. La mediocrità del Treviso non è superiore a quella di altre 7-8 squadre, ma mi pare che ultimamente, pur non prendendo le batoste dell’era Maurizi, siamo tornati alle vecchie abitudini…

  2. Pare anche a me in problema di testa. Non entro nel merito delle scelte, anche se lasciare fuori Komac mi pare follia. Però tutti troppo leggeri. C’è anche sfortuna, ma ce la tiriamo addosso con la testa tra le nuvole. Concordo anche sul fatto che ci sono almeno 7-8 squadre al nostro livello.

  3. Io sono dell’idea che arrivando ai playout possiamo giocarcela con tutti. Il problema sta tutto nell’………..arrivarci ai playout. La Tritium prima o poi ne vincerà un’altra…

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